Toscana, Pisa, San Piero a Grado, Basilica

domenica, ottobre 19, 2008

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Percorrendo la strada che da Pisa conduce a Marina di Pisa, incontriamo un bivio che conduce al piccolo paese di San Piero a Grado.

Percorsi pochi metri entriamo, oltrepassato il piccolo cimitero si mostra subito ai nostri occhi l'imponente Basilica, che si innalza da un prato verde e sempre curato.

L'ORIGINE

La Basilica sorge presso il luogo in cui, nell'epoca romana, la principale bocca dell'Arno sfociava nel mare. Fu edificata là perché. secondo un'antica tradizione, nel porto esistente allora sarebbe sbarcato San Pietro nel suo viaggio verso Roma.

Iniziata nel X secolo e terminata nel XI, fu opera di quei tempi in cui i pisani erano diventati grande potenza marinara e commerciale. Nacque come ampliamento di precedenti costruzioni di epoca romana, delle quali restano tracce di fondamenta (visibili all'interno), venute alla luce negli scavo degli anni 1955-65.

Si evidenziano 3 epoche di costruzione: le fondamenta di edifici portuali romani già dette, il muro dell'abside della prima chiesa del IV sec. ed infine le absidi della seconda chiesa del VI-VII sec. ampliata con la navata sinistra. Gli scavi, iniziati nel 1919-1920, furono ripresi successivamente alla riparazione della breccia aperta dalla caduta del campanile (1944) a sud-ovest nella navata destra. questo intervento con metodo più attento alla stratigrafia, ha portato al rinvenimento di una colonna con sopra un piano di marmo, che era stato l'altare della primitiva chiesa. Questo altare, al centro dell'abside nella prima chiesa, oggi è nello stesso luogo sotto un ciborio tardo gotico. Si notano chiaramente i basamenti delle absidi delle prime due chiese; due incroci di marmo bianco a torciglioni, resti delle colonne di sostegno dell'antico ciborio, emergono appena dal livello più basso. L'abside esterna è quella più antica della chiese con un'unica navata (IVsec.) e abbraccia l'altra di epoca longobarda (VI-VII sec.)

La seconda chiesa fu edificata con tutta probabilità, in seguito ad un'incendio della prima.

Queste successive ricostruzioni indicano un continuo interessamento a mantenere sul luogo un culto, evidentemente importante, che può essere una conferma della tradizione relativa alla presenza dell'Apostolo Pietro in quel luogo.

Nella medesima occasione degli scavi furono messi in luce i livelli dei pavimenti delle due antiche chiese, il terreno si eleva continuamente a causa delle frequenti esondazioni del fiume Arno che lasciava abbondanti sedimenti.

Gli scavi, utili a mostrare al visitatore il variare delle opere succedutesi in epoche diverse nella storia, hanno però interrotto il culto in questo "Santuario Petrino", privilegiando l'aspetto architettonico di fronte a quello religioso.

La Basilica è di stile romanico pisano ed è costruita con pietre locali, ma ignoto è il nome dell'esperto architetto. Le colonne provengono da edifici romani preesistenti, così come i capitelli di vario stile.

La serie degli archi mostra 2 fasi nella costruzione di questa Basilica:

  • la prima, quella verso oriente con archi più piccoli
  • la seconda, con archi verso il mare, archi più grandi
Secondo lo stile abituale ad occidente c'era la facciata, che andò distrutta, ma non ne sappiamo la causa, non c'è nessun documento al riguardo.

Al posto della facciata caduta fu innalzata la torre campanaria alta 37 metri e la Basilica fu accorciata di 12 metri e chiusa con un'abside.

GLI AFFRESCHI

Vi si trova la documentazione della capacità di affrescare nei primi anni del secolo XI.
Sono stati trovati affreschi uno sopra l'altro tanto era il fervore di rendere bella la Basilica.

Il ciclo principale di affreschi si trova nella navata centrale e sono stati eseguiti da Deodato Orlandi, lucchese, anno 1300. Sono presumibilmente copiati dal ciclo di affreschi esistente all'epoca nel quadriportico antistante l aBasilica costantiniana, ispirati alla "Legenda Aurea".

Sono rappresentate scene della vita dell'Apostolo Pietro.

Alcuni quadri rappresentano questa Basilica, al disotto dei quadri, in logge dipinte, sono raffigurati i Papi da San Pietro a Giovanni XVII (1007). Questa singolare successione delle effigi dei Papi ricorda quella esistente in San Paolo a Roma, con la differenza che questa è molto più antica.

L'ESTERNO

La mole risalta imponente nella campagna circostante. Il primo interrogativo che si pone il visitatore è proprio il " perché qui " una chiesa così grande. Certamente presentava la potenza di Pisa a chi proveniva dal mare, ma poteva anche significare l'importanza del luogo a conferma dell'antica tradizione dello sbarco di San Pietro. Sotto la sporgenza del tetto si possono ancora ammirare in notevole numero i bacini ceramici che brillavano ai riflessi del sole, di carattere moresco sono tra i più notevoli della provincia pisana .

fonte: PROPOSITURA di San Pietro Apostolo, San Piero a grado - Pisa

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2 scarabocchi

  1. Eh siiii ^_^ direi che un ricordo, fresco fresco ce l'ho!
    Grazie Azzurrina, buon pomeriggio.
    Ele

    RispondiElimina
  2. :)
    smak smak smak
    azzurra come l'autostrada
    :)

    RispondiElimina

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